In un contesto globale VUCA (V-volatilità, U-incertezza, C-complessità, A-ambiguità), la “settima rivoluzione dei trasporti” impone nuove riflessioni sull’accessibilità. Il contributo indaga come lo human-centered design possa ridefinire la mobilità per la popolazione anziana, evolvendo il concetto di comfort da parametro ergonomico a valore “esperienziale”, legato a dignità e partecipazione sociale. Attraverso l’analisi di tre casi studio — i servizi UGO, Assistiamo Te e il progetto di ricerca Urban Sherpa — l’articolo esplora strategie per garantire autonomia e benessere psicofisico in contesti urbani densi. Se i modelli commerciali si focalizzano su assistenza e sicurezza clinica, la ricerca propone un cambio di paradigma: una mobilità liquida e intergenerazionale, supportata dall’AI, capace di mitigare lo stigma della fragilità. Il design emerge così come strumento per trasformare lo spostamento in un catalizzatore di inclusione e cittadinanza attiva