Il contributo analizza come i Living Lab Rurali possano operare come dispositivi di comfort nei territori del discomfort, inteso come condizione abilitante per apprendere, cooperare e produrre in sicurezza. Il caso del Madrid Rural Lab, rete policentrica con facilitatori locali e piattaforma digitale, articolata a Chinchón, San Martín de Valdeiglesias e Venturada, mostra come governance, pratiche e programmazione attivino spazi leggeri capaci di generare ecologie relazionali, educative e produttive. Gli esiti osservati riguardano fiducia, competenze e collaborazione e suggeriscono metriche e accordi stabili per integrare i Living Lab nelle strategie territoriali di welfare generativo e democrazia progettuale.