Nelle città multiculturali contemporanee, il concetto di comfort urbano tende a superare una lettura esclusivamente tecnica e prestazionale. Questo contributo esplora il comfort come condizione relazionale, legata alle pratiche quotidiane, alle differenze culturali e alle modalità di uso dello spazio pubblico. Attraverso il caso studio del quartiere di Usera a Madrid, l’articolo indaga come il benessere urbano venga costruito e messo in discussione in contesti di pluralità sociale. L’analisi suggerisce come il comfort urbano si configuri come un processo aperto, dinamico e continuamente negoziato.