Stare bene all’interno di un edificio, o in generale in uno spazio, vuol dire in qualche modo essere in equilibrio con quell’ambiente, essere in condizioni di comfort, appunto. Si parla di comfort termico, acustico, visivo e di qualità dell’aria. Ma il benessere delle persone è condizionato anche da altri fattori: l’arredo, la posizione nella stanza, la vicinanza o meno da una finestra, e dall’interazione degli stessi (Tang et al., 2020, Interactions and comprehensive effect of indoor environmental quality factors on occupant satisfaction). Negli edifici dove spendiamo la maggior parte del nostro tempo, il comfort quindi è una condizione variabile, discontinua. Il comfort dipende da condizioni esterne, oggettive, ma la risposta al comfort (“sono in comfort”, “sono in discomfort”) è prettamente soggettiva, data dall’individuo.