Definire un ingegnere romantico piuttosto che positivista o empirista potrebbe sembrare una contraddizione in termini, dato che questi ultimi atteggiamenti sono tradizionalmente considerati più vicini alla scienza e alla tecnica. Tuttavia, ogni persona, al di là della fase storica e delle mode, è pur sempre una combinazione più o meno bilanciata di tendenze e inclinazioni, talvolta contrapposte. È così potuto accadere che per Raffaello Bartelletti l’appellativo di romantico abbia trovato tra noi autori un comune istintivo consenso, confermato successivamente nel corso della descrizione delle sue opere, in cui ci affioravano i ricordi del suo approccio metodologico, ma anche emotivo, e dei significati da lui riposti in ognuna di esse.