Spolia non è solo il riuso di frammenti classici, ma implica la loro dislocazione, appropriazione e riassemblaggio per creare nuove identità architettoniche. Questo articolo ridefinisce il concetto di spolia per affrontare le sfide del progetto contemporaneo, come la sostenibilità e la necessità di soluzioni locali e contestuali. Mette a confronto il potenziale unico e stratificato dello spolia come strumento progettuale, con l’uniformità imposta dalla standardizzazione. Attraverso i progetti di Pikionis, EMBT, Sassi, Associates Architecture e Panayiotou, lo studio esplora come lo spolia possa sostenere un’architettura non estrattiva, espressiva e radicata nel sito. Si sostiene infine che lo spolia offra una via per reintrodurre significato, identità locale e agency materica nella pratica contemporanea.