Questo numero di Engramma esplora la “storia naturale della distruzione”, collegando la visione materialista dell’arte di Plinio alla violenza contemporanea, in particolare a Gaza. Attingendo a Sebald e Kiefer, esamina come la distruzione – fisica, culturale e simbolica – possa essere documentata, ricordata e riflessa senza neutralizzazione estetica o narrazioni consolatorie.