Questa prefazione inquadra la storia dell'ekphrasis come un processo dialettico che si svolge dalla retorica antica (evidentia, enargeia, hypotyposis) alla semiotica moderna, rivelando come l'atto descrittivo trasformi la percezione in significato culturale. L'ekphrasis emerge come una pratica impossibile e necessaria, che media tra immagine, immaginazione e memoria letteraria.