Per l’architettura del futuro, riuscire a congiungere identità con complessità, valorizzazione delle radici e apertura nei confronti del diverso e del nuovo, è fondamentale riuscire ad utilizzare le opportunità che la tecnologia offre.
La luce, la trasparenza, la climatizzazione e la spettacolarità costituiscono dimensioni non rinunciabili, da coniugare all’interno di una visione rinnovata, più umana e consapevole della vita.
Certe volte serve poco, come diceva Bruno Taut architetto e politico, che mirava a una società più giusta attraverso un ventaglio di forme abitative in un ambiente povero e dare così una sensazione di spenta indigenza e marginalità, stabilendo una corrispondenza tra costi accessibili e qualità.
Utilizzare in maniera più appropriata la tecnologia ci permette di bere acqua pulita, rendere radianti le pareti o i pavimenti, isolare le superfici o deumidificare quando serve.