A dieci anni dalla divulgazione di “Laudato Sì” di Papa Francesco, il confronto dell’Enciclica con la recente storia dell’umanità ha raggiunto altissima maturità e impegno di crescita: nel contempo è cresciuta la sensibilità e la consapevolezza ad ogni livello per ascoltare “il grido della terra”.
Il documento di Papa Francesco ci lascia in eredità l’innovativa alleanza tra scienza e fede, la centralità delle relazioni poiché tutto è connesso, la necessità di spazi che favoriscano la convivialità e le relazioni, la ricerca della bellezza ad imitazione della Creazione stessa.
La centralità delle relazioni è nella “Laudato Sì” un nodo preminente: ne deriva che l’intrecciarsi delle relazioni lega l’uno con l’altro, con le creature e gli organismi viventi agli ambienti in cui si sviluppano.
Vivere gli spazi aperti come luoghi di convivialità e di socialità aiuta a sviluppare relazioni, per cui diventa importante il punto di vista degli abitanti che deve diventare un punto di riferimento dell’analisi urbanistica: quando si disegna un’idea, si tocca la vita delle persone e non soltanto quella degli edifici.
Alfonso Cauteruccio è guida Greenaccord Onlus ed ex Segretario della Delegazione Vaticana per il Giubileo del 2000 e “Secretarius” della rivista Communicationes dal Vaticano.