L’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco pone ciascuno di noi di fronte a una consapevolezza radicalmente nuova, alla necessità di nuove pratiche nella cura della nostra casa comune, la città: oggi ci dobbiamo confrontare con una città dominata dalla confusione complessità e contraddittorietà.
La trasformazione della nuova città porta a un cambiamento che cerca di lanciare nuove soluzioni e al tempo stesso preservare la continuità col passato attraverso tre regole da seguire: non perdere mai di vista il luogo e i suoi abitanti, dare possibilità di concretezza a ciò che viene percepito e acquisire una profonda conoscenza del processo di sviluppo della città.
Non meno importante è che la politica, intesa come espressione rappresentativa degli abitanti, concepisca la trasformazione della città come compito corale e soprattutto culturale.
Carl Fingerhut era architetto, urbanista, scrittore e insegnava urbanistica presso la TU di Darmstadt.