La gravità della crisi ecologica e le guerre in corso stanno provocando enormi sofferenze e suscitando preoccupazioni crescenti perché minacciano la sopravvivenza stessa della specie umana: soltanto Papa Francesco ha utilizzato tutta la sua autorevolezza morale per sollecitare i potenti della terra a impegnarsi a contribuire ad eliminare le cause di tale disastro.
Entrambi i problemi sono causati dalla finalizzazione dell’economia e dalla crescita di produzione delle merci: il consumo delle risorse necessarie a sostenere questo trend ha superato i limiti della sostenibilità ambientale.
Crisi ecologica e guerre possono mandare in blocco il funzionamento complessivo delle attuali società e c’è chi pensa che un reset di questo genere possa scattare automaticamente dopo un inevitabile periodo di caos.
Tuttavia è possibile un’altro reset, un reset mentale votato alla sostenibilità ambientale, all’ecologia, Alla società.
Solo la valorizzazione della spiritualità, che è una dimensione costitutiva degli esseri umani, consente di soddisfare le esigenze esistenziali profonde di vivere come una conquista la riduzione del consumismo fattore fondamentale della crisi ecologica.
Maurizio Pallante è co-fondatore dei Verdi e del Comitato CURE, Assessore all’ecologia a Rivoli, consulente ministeriale e ha fondato ll Movimento per la Decrescita Felice.