La Terra Preta è un terreno molto fertile, creato nei passati millenni dalle culture indigene nella regione amazzonica con i propri rifiuti organici. Oggi la “Terra Preta do Indio” viene ancora considerata un “fenomeno scientifico”.
Partendo da questo antico esempio, il concetto OASE21 comprende un completo approvvigionamento e smaltimento di rifiuti di abitati fino 100.000 abitanti: OASE21 ha la particolarità di combinare strategie di approvvigionamento con strategie di smaltimento così da consentire un uso di risorse acquisite all’interno della struttura abitativa con un notevole risparmio dei costi di smaltimento.
Gli impianti OASE (combinato con il FFAE, Filtri di Flusso ad Alta Efficienza), oltre a svariate componenti (acque sporche, serbatoio d’acqua, centrale energetica, ecc..), hanno come elemento fondamentale gli impianti di carbonizzazione, che da biomasse contenenti lignina producono carbone vegetale d’alto valore e calore.
Date queste premesse, possiamo coinvolgere così il concetto di Città Verdeazzurra, che ha l’obbiettivo di interrompere l’attuale spirale discendente di consumo indiscriminato di energia con una applicazione collaborativa di urbanistica, orticoltura, biodiversità, gestione dell’acqua e dei rifiuti organici.
Joachim Bottcher è tra i pionieri delle applicazioni della Terra Preta per il riciclo dei rifiuti organici e la depurazione delle aree inquinate.