Fin dagli albori del costruire, l’uomo usa guardato il proprio corpo come strumento di comprensione e di proporzione, per cui la misura è nata dalla mano, dal palmo, dal piede e del corpo stesso.
Nel mondo classico l’architettura era lo specchio dell’uomo e Vitruvio, nel suo De Architectura, L’argilla ha avuto in tutte le culture del Mondo un ruolo dominante nelle costruzioni quale elemento facilmente reperibile e lavorabile e oggi vive una nuova rinascita, condizionata dalla crescente consapevolezza ambientale e dalle nuove conoscenze sui materiali e nuove tecnologie costruttive.
L’architettura in argilla battuta (pareti in terra piena) è il metodo di costruzione più tradizionale e conosciuto: Pisè in Italia e Francia, Rammed Heart in Inghilterra, Stampflehm in Germania.
L’evoluzione delle pareti in terra piena è l’Adobe, ovvero l’utilizzo di mattoni crudi, un tempo fabbricati a mano, mentre oggi sono prodotto tramite estrusione ed essiccati all’aria: i mattoni crudi sono utilizzati nelle zone climatiche secche/calde, subtropicali e temperate, in quanto poco resistenti al gelo.
Queste tecniche ed elementi costruttivi permettono forme morbide come in Africa e in India o la tecnica del Cob in Inghilterra, mentre le volte in argilla sono utilizzate prevalentemente in Medio Oriente e nell’Africa Settentrionale.
Quindi oggi abitare ecologico può diventare un ritorno a materiali antichi.
Gernot Minke è architetto pioniere della bioedilizia: ha fondato il Laboratorio di Edilizia Sperimentale all’Università di Kassel e ha guidato oltre 40 progetti in terra cruda