Capire e governare la complessità delle società moderne richiede approcci sistemici per elaborare bilanci ambientali, energetici ed economico-finanziari ad essi correlati in base ai quali calcolare efficienza e rendimento dei modi d’uso delle risorse finite, cicliche, rinnovabili e promuovere un modello di sviluppo sostenibile che privilegi interesse generale e beni comuni nei sistemi a risorse finite quale la nostra “Casa Comune” Terra.
Dopo il fallimento di Rio ’92, l’unico passo avanti è stato fatto dall’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” e l’accordo di Parigi, grazie ai quali le Nazioni Unite adottarono l’Agenda 2030 al fine di conseguire entro il 2030 gli Obbiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Per quanto riguarda la transizione verso il nuovo, necessario modello di sviluppo, poche realtà possono competere con le Organizzazioni Religiose in tema di impegno concreto per realizzare esperienze di cambiamento di comportamenti e stili di produzione, consumo, vita nel quadro della crisi climatica che affligge la “Casa Comune Terra” che ogni giorno Francesco evocava.
Walter Ganapini, studioso, docente di politiche della sostenibilità, è uno dei maggiori esperti dell’ambientalismo internazionale.