Lo scienziato fisico sistemico Fritjof Capra, per noi di Bioarchitettura, mentore e riferimento costante, sostiene che la visione ecologica non può limitarsi ad una considerazione oggettiva dei dati ma richiede anche una comprensione delle reti della vita e quindi una adesione emotiva alla realtà; questo concetto si traduce in un approccio innovativo a una corretta progettazione sostenibile che pone al centro di l’uomo e i suoi bisogni.
Il primo obiettivo del nostro percorso di formazione interdisciplinare è studiare l’ecologia da consentire la transizione verso l’idea di delle reti genetiche: dobbiamo creare comunità sostenibili basate sulla pratica dell’ecodesign.
La Bioarchitettura sostituisce i parametri tradizionali di forma e funzione dell’architettura moderna con quelli più relazionali di spazio e tempo, luoghi e storia, in una sorta di “Nuovo Umanesimo” che ha come obiettivo primario del progetto la facilità di antropizzazione.
Bioarchitettura è il movimento che da sempre si pone il problema del costruire e dell’abitare ecologico con un atteggiamento che si riflette in una attività divulgativa e didattica variegata: la rivista “Bioarchitettura”, il Master di II Livello Bioarchitettura e progettazione e certificazione energetico - ambientale presso l’Università Lumsa di Roma, www.bioarchitettura.org.
Fritjof Capra, fisico e scrittore, si occupa di teoria della complessità, ecologia e sviluppo sostenibile e promuove l’alfabetizzazione ecologica: partendo dall’idea che l’universo è una rete di iterazioni e risposte e prendendo spunto dai sistemi biologici, ipotizza nuove dinamiche economiche a ciclo chiuso in cui ogni sistema utilizza come materia prima ciò che è scartato da altri sistemi.