Il lascito rappresentato dalla contaminazione delle acque è difficile da perimetrare e controllare, con effetti pericolosi soprattutto nel contesto della crisi idrica globale e locale. La scarsità d’acqua, acuita dai periodi siccitosi in aumento e dai cambiamenti climatici, diventa paradossale in aree dove l’acqua è abbondante ma inutilizzabile. L’inquinamento da PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) in Veneto ha creato un’eredità tossica irreversibile di cui le comunità stanno pagando un conto sanitario e sociale ingente. Diventa necessario elaborare scenari per progetti e politiche in risposta al contesto territoriale compromesso.