Città-carovana di 80 mila persone, il Burning Man Festival nel deserto del Nevada è un progetto di comunità della non-appartenenza le cui iniziali buone intenzioni sono state messe in crisi dalla sua stessa popolarità. Rotto l’incantesimo della misura, che consente all’organismo urbano di autosostenersi e autorigenerarsi, la metropoli provvisoria ha mostrato la propria natura parassitaria. Il saggio approfondisce complessità, contraddizioni e opportunità di quest’oasi temporanea, potenziale forma di habitat umano basato su alleanze specifiche e interspecifiche.