Una regia controllatissima segna la 12. edizione della Biennale di arti visive di Istanbul, diretta da Jeans Hoffmann e Adriano Pedrosa, che ha il merito di aver proposto molti artisti poco noti o lontani dai circuiti più istituzionali. Fuori dagli spazi espositivi disegnati da Ryue Nishizawa si trovano l'energia e il subbuglio di una città in equilibrio tra Islam e laicismo.