Il saggio cerca di mettere in luce il rapporto che intercorre fra architettura e parole. Partendo dall'assunto che l'unica ragione d'essere dell'architettura e' la sua costruzione ed il suo uso, l'autore si distacca necessariamente dal criticismo affermando che le parole non possono dare un significato all'architettura, ma questa deve essere considerata "una valutazione e rivelazione dei nostri propri valori".